Piano solo

Il programma del concerto prevede l'esecuzione di improvvisazioni e composizioni originali, tratti dai più recenti lavori del pianista e compositore, “Atlas Coelestis, la musica e le stelle”, “La distanza della Luna”,  “Infanzia” e “Racconti per pianoforte”, un percorso musicale in equilibrio tra improvvisazione e composizione in cui si intersecano strade diverse, dal jazz alla musica contemporanea, dalla classica al minimalismo, dal tango alle colonne sonore.

Il concerto è stato presentato con successo presso importanti Istituzioni come l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina, il Teatro Politeama Greco di Lecce, il Teatro di Corte della Reggia di Caserta, i festival Piano City Napoli 2018 e 2019, Grado Piano Days 2019, Piano City Trieste 2019, Piano City Palermo 2019, ed è documentato nel Cd “Live in Marsala”, registrato durante una performance dal vivo al pianoforte nel 2018.


LIVE IN MARSALA

Composizioni originali ed improvvisazioni registrate dal vivo in una performance al piano solo a Marsala nell’Aprile del 2018.

Copertina Live in Marsala


NOTE DI COPERTINA

Quando ho un concerto di piano solo abitualmente suono mie composizioni inframmezzate da improvvisazioni, in un flusso continuo non preordinato. Non ho in mente una scaletta precisa ma mi lascio guidare dalle emozioni e sensazioni che mi giungono dal luogo del concerto. Momenti importanti nella preparazione diventano quindi il viaggio e soprattutto l’esplorazione del luogo in cui mi esibirò. Mi piace girare a piedi, assorbire i suoni, i colori, gli odori, i dialetti della gente: tutto ciò si riflette sulla musica che poi suonerò, rendendo ogni performance unica e irripetibile.

Il concerto a Marsala mi ha dato modo di rivedere una delle zone più belle della Sicilia occidentale. La sera prima avevo fatto un’altro spettacolo non lontano, ad Erice, ed ero carico di belle emozioni, un concerto particolarmente intenso, l’incontro con belle persone, una notte primaverile in un luogo molto silenzioso in cui risuonava ancora in me l’eco della musica suonata qualche ora prima. E poi il breve viaggio in macchina per raggiungere Marsala, ascoltando le “Piano Improvisations” di Chick Corea, con le cui note iniziali, rimaste a risuonarmi nella testa, ho poi cominciato il concerto.

Le saline, i mulini a vento, il mare sullo sfondo, i colori delicati e intensi nello stesso tempo, la buona cucina, il profumato vino bianco. E, poco prima dell’inizio, la decisione di registrare il concerto, visto che casualmente avevo con me il mio studio di registrazione mobile, altrimenti questa musica sarebbe vissuta solo nella memoria mia e del pubblico presente, come avvenuto tante altre volte.

Sono passati un paio di mesi prima che ascoltassi la registrazione e quando l’ho fatto improvvisamente mi sono trovato a rivivere le sensazioni di quella sera di aprile, in quel luogo, in un viaggio della memoria attraverso la musica.

Ringrazio quindi tutti coloro che, consapevolmente o inconsapevolmente, hanno contribuito a questa musica: Celsa Carissimi, Salvo Ciaramidaro, Claudio Forti, Paolo Navarra e tutto lo staff del Baluardo Velasco, Enzo Caputo e tutte le amiche e gli amici di Officina Teatro LMC.

Parte I: L’aria di Giugno/Incanto/Il colore del grano/Variazioni su un tema da “Carmen" di Bizet/ Il fantastico volo

Parte II: Era il dolce ritorno/Anche ora che la Luna…/Orionis nebula/Tango

Parte III: Cenere

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RACCONTI PER PIANOFORTE

Sette composizioni per piano solo attorno alle quali una scrittrice e sei artisti creano racconti e illustrazioni, come storie dentro le storie, in un continuo gioco di specchi e rimandi tra testi, musica e immagini. Un ricco libretto interno, da leggere e guardare, per accostare parole, forme e colori, cullati dalla musica.

copertina Racconti per pianoforte



NOTE DI COPERTINA

“Mentre registravo i pezzi che avrei inserito in questo mio nuovo lavoro mi sono reso conto che ognuno di essi nasceva da una storia, da un racconto, da una vicenda narrata in un film o in un opera lirica, o in ultimo da un luogo particolarmente evocativo da me visitato. 

“Il gabinetto del Dottor Caligari” è una suite di brani tratti dalla sonorizzazione che ho realizzato per l’omonimo film muto del 1919 di Robert Wiene, uno dei capolavori dell’espressionismo tedesco che ha sempre colpito la mia immaginazione, non solo per le vicende narrate ma anche per le straordinarie immagini e gli enigmatici fondali su cui si muovono gli attori. “Variazioni su un tema da Carmen di Bizet” è una mia reinterpretazione di uno dei temi più celebri dell’opera. “Il colore del grano” prende titolo ed ispirazione da un brano de “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry. “Solo” e “Giostra” nascono da storie immaginate ed ascoltate passeggiando per le strade di Parigi, tra le botteghe d’artista di Montmartre e le giostre ai piedi della Torre Eiffel. “Orionis Nebula” è un pezzo legato idealmente al mio precedente lavoro, “Atlas Coelestis, la musica e le stelle”, e racconta il mistero della nascita della vita nell’Universo, l’aggregarsi di atomi che prende forma  dal caos indistinto delle nubi di gas, così come sta avvenendo adesso tra le stelle del Trapezio nella Nebulosa di Orione, e che potrebbe portare al crearsi di forme di vita complesse. “Il silenzio delle sirene” è ispirato ad un racconto di Franz Kafka nel quale si immagina che, al passaggio di Ulisse con le orecchie tappate di cera, le sirene tacciano anziché cantare. Infatti “le sirene hanno un’arma ancora più terribile del canto, cioè il silenzio”. E’ meglio allora perdersi ascoltando le loro ammalianti melodie o sopravvivere senza averle mai udite?

Ho sentito quindi l’esigenza di dare voce e occhi a tutte queste storie ed ho chiesto ad una scrittrice e a sei artisti di trarre liberamente spunto da esse e dalla mia musica per creare racconti e illustrazioni che accompagnassero ciascuno dei brani del Cd, come fossero storie dentro le storie, in un continuo gioco di specchi e rimandi tra testi, musica, immagini.

I racconti sono stati scritti da Francesca Bonici, le illustrazioni sono di Giancarlo Privitera (Il gabinetto del Dottor Caligari e Giostra), Nara Ricci (Variazioni su un tema da “Carmen” di Bizet), Claudia Serio (Il colore del grano), Adriana Collovati (Solo), Matò (Orionis Nebula), Alessandro Luzzu (Il silenzio delle sirene).”

Giovanni Renzo

Il gabinetto del Dottor Caligari

Variazioni su un tema da “Carmen” di Bizet

Il colore del grano

Solo

Orionis Nebula

Il silenzio delle sirene

Giostra



“Racconti per pianoforte” è anche disponibile gratuitamente su iBookstore in formato interattivo per iPad, iPhone e Mac a questo link: https://itunes.apple.com/it/book/racconti-per-pianoforte/id577848898?mt=11


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INFANZIA

“Infanzia”, un percorso musicale in equilibrio tra improvvisazione e composizione in cui si intersecano strade diverse, dal jazz alla musica contemporanea, dalla classica al minimalismo, dal tango alle colonne sonore.

Cd Infanzia

 

Note di copertina

“I brani raccolti nel Cd “Infanzia” sono stati composti in un arco di tempo che va dal 1986 al 2007. In più di venti anni molto è cambiato nella mia musica, ma ciò che è rimasto sempre un punto fermo è il mio amore per il pianoforte.

Ho scritto molta musica per piano solo e quando scrivo per altri strumenti sento l’esigenza di progettare le mie composizioni seduto al piano. Eseguo sempre io stesso la mia musica pianistica, lasciando molto spazio all’improvvisazione, per renderla ancora più “mia”.

Così è nato il desiderio di ripercorrere alcune tappe del mio percorso musicale reinterpretando brani composti agli inizi, come L’aria di Giugno (reminiscenza dell’eccitazione che nella mia infanzia accompagnava l’arrivo dell’estate) e Tango (omaggio alla musica di Astor Piazzola), e presentando in versione pianistica pezzi scritti per il teatro ed il cinema, come E così si navigava… e Anche ora che la Luna… (tratti da “La distanza della Luna”, opera liberamente ispirata all’omonimo racconto di Italo Calvino).

Talvolta i miei pezzi per piano solo nascono dalla trascrizione di estemporanee improvvisazioni, come ad esempio Le tempeste, composizione vincitrice del Concorso di Composizione Pianistica “De Musica” 1999.

Spesso poi, in questo mio cammino, ho incrociato le strade del cinema. Dalle musiche originali composte per il film “L’amore di Màrja” (2004), della regista italo-finlandese Anne Riitta Ciccone, ho tratto Lullaby for Ashley.

Cenere è un collage di brani tratti dalle musiche che ho scritto per l’omonimo film muto di Febo Mari con Eleonora Duse, trasposizione cinematografica del 1916 di un bel romanzo di Grazia Deledda.

La Suite 1908 è stata composta per accompagnare un raro film muto del 1909, “L’orfanella di Messina”, che narra una storia ispirata alla tragedia del terremoto che nel 1908 colpì Messina e Reggio Calabria causando migliaia di morti.

Infanzia, uno dei miei pezzi più recenti, chiude la serie di composizioni e nello stesso tempo riporta all’inizio del percorso, ricollegandosi a L’aria di Giugno non solo per la tonalità in comune, re maggiore, ma anche per la comune ispirazione, quell’incantata età della nostra vita in cui prendono forma i sogni, i desideri, a volte anche le paure, e cominciano a delinearsi le scelte che determineranno il corso della nostra vita futura.”

Giovanni Renzo


L’aria di Giugno

Tango

Suite 1908

E così si navigava suonando e cantando…

Anche ora che la Luna…

Le tempeste

Lullaby for Ashley

Cenere

Infanzia




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© Giovanni Renzo 2015